La partita (al Menti) in rete alla domenica è un’esclusiva di
SPORTquotidiano
Testi esclusivi di GIANMAURO ANNI e PAOLA AMBROSETTI
Fotografie esclusive di LAURA ANNI
Tutto il materiale è liberamente utilizzabile citando la fonte:
SPORTquotidiano - VicenzaCRONACA – COMMENTO - PAGELLE
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VICENZA-PALERMO 1-3
Incredibile sconfitta interna del Vicenza: quattro tiri e tre gol nella porta di Campagnolo (1 in pagella) La grande vendetta di Lamberto Zauli: la gente lo fischia e lui segna una doppietta
Il modulo non funziona, gli uomini nemmeno.
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Vicenza – Palermo 1-3
Marcatori: 25’ e 56’ Zauli, 61’ Margiotta, 63’ Santana
VICENZA – Campagnolo, Rivalta, Bordin, Faisca, Tamburini (59’ Margiotta), Cristallini, Zanchetta, Marcolini (65’ Bernardini), Jeda, Veronese (80’ Crovari), Schwoch. A disposizione: Avramov, Maggio, Guastalvino e Zanetti. Allenatore: Andrea Mandorlini
PALERMO – Sicignano, Ferri (67’ Bilica), Lucarelli, Nastase, Accardi, Di Donato, Morrone, Santana, Zauli (94’ Cotroneo), Maniero (71’ Mascara). A disposizione: Santoni, Modesto, Lai e Di Napoli. Allenatore: Arrigoni
Arbitro: Tombolini di Ancona (assistenti: Marino e Romagnoli; quarto uomo: Carretta)
Note: Ammonito Di Donato, Bernardini per gioco falloso; Bilica per proteste. Serata non fredda, terreno in ottime condizioni. Un minuto di recupero nel primo tempo e cinque nel secondo.
Doveva essere la partita del rilancio e, invece, la sconfitta casalinga con il Palermo rende sempre più desolante l’ultimo posto in classifica e, in attesa della verifica tra sette giorni con il Napoli, apre la strada ad una settimana di paura.
Si parte con un Menti largamente vuoto e con un Vicenza che si affida in porta al rientrante Campagnolo relegando un incerottato Sterchele addirittura in tribuna: in difesa torna Faisca a spese di Guastalvino. Nel Palermo, invece, largo a Zauli, che sarà l’uomo-partita mentre l’altro ex, Arturo Di Napoli, si accomoda (si fa per dire) in panchina.
Le intenzioni dei siciliani si capiscono subito. Al 4’ un rasoterra di Santana è deviato in corner . All’8’ risponde il Vicenza con una bella azione Schwoch, Jeda, Marcolini, con palla ritornata in area per l’attaccante, che però viene anticipato da un difensore.
Al 12’ il Palermo ci riprova con un diagonale da fuori di Zauli: para a terra senza problemi Campagnolo e per l’ex di turno parte un’altra bordata di fischi, come capiterà praticamente ogni volta che toccherà palla.
Si sgola, invece, davanti alla panchina Andrea Mandorlini, che cerca di dare carica e consigli ai suoi. La risposta è affidata al 20’ da una triangolazione Zanchetta, Veronese, Schwoch con tiro di quest’ultimo alto sopra la traversa. Tre minuti più tardi ci prova dalla distanza Marcolini, su assist di Veronese, ma non ha miglior fortuna. Traiettoria e mira sono perfette per la palombella che lascia partire Zauli dal vertice dell’area grande, con la sfera che s’infila sotto l’incrocio del palo più lontano difeso da Campagnolo, sorpreso un po’ troppo fuori.
Esplode la gioia del giocatore e di tutta la panchina, che lo sommerge in un festoso abbraccio. Il Vicenza cerca di riordinare le idee, affidandosi alla velocità di Jeda (fermato fallosamente poco prima dell’area), alla conclusione da fuori di Zanchetta (ampiamente sul fondo) o al tiro ancora di Jeda (alto).
L’occasione più limpida, però, capita sui piedi di Veronese, che dal mite dell’area lascia partire un rasoterra a fil di palo su cui è prontissimo Sicignano a deviarlo in calcio d’angolo e, dalla battuta dello stesso, il pallone arriva a Cristallini, che spara alle stelle visto che la luna splende dall’altra parte del cielo.
Insistono i biancorossi e creano un’altra palla-gol clamorosa: questa volta è Zanchetta a pescare al vertice dell’area piccola Schwoch, il quale sulla sua strada trova ancora il numero uno del Palermo, che si ripete quasi allo scadere sul colpo di testa di Jeda ben imbeccato da Schwoch.
Sembra proprio che niente voglia girare per il verso giusto per i berici, che vanno al riposo sotto di un gol e al bar della tribuna c’è già chi ricorda le trasferte in serie C o ipotizza un derby con il… Thiene.
Si apre la ripresa senza nessun cambiamento nei due schieramenti, ma con un Vicenza subito in avanti: calcio d’angolo, spizzica di testa Veronese, palla sul fondo. Altro corner per una conclusione di Cristallini deviata, quindi la mira di Marcolini è alta mentre Veronese non capisce le intenzioni dell’assist di Jeda.
Sembra un assedio, invece inaspettato arriva il raddoppio del Palermo, firmato ancora da Lamberto Zauli, che batte per la seconda volta con un diagonale Campagnolo, servito perfettamente da Pippo Maniero, che aveva avuto la meglio sulla coppia centrale biancorossa Bordin-Faisca. Che sia una serata storta lo dimostra il rasoterra a fil di palo di Jeda, servito di testa all’indietro da Veronese. Mandorlini tenta il tutto e per tutto inserendo la quarta punta, Margiotta, al posto di Tamburini. La fiducia è subito ripagata dal gol che riaccende le speranze: punizione da circa venti metri, batte l’ex Udinese che lascia partire una bordata che non lascia scampo a Sicignano infilandosi nell’angolino più lontano.
E sempre dai piedi del neo-entrato nasce l’occasione del possibile pareggio: discesa sulla destra, perfetto cross al centro per la testa di un tutto libero Schwoch, che "incorna" però alto sopra la traversa per la disperazione dei tifosi.
E con la squadra biancorossa tutta sbilanciata in avanti arriva il terzo gol ospite: Zauli, ancora lui, si "beve" la marcatura di Rivalta e dà una palla a Morrone, che trova dalla porta opposta Santana, il quale libero in area mette in diagonale il pallone nell’angolino opposto. 3 a 1 o, meglio, 1 a 3 e partita virtualmente finita.
C’è tempo per vedere in campo anche Bernardini e Crovari e per sentire il corso della curva dedicato a Francesco Visonà, il massaggiatore che a fine mese lascerà la società.
Poi, tornando alle ultime azioni di gioco, da segnalare all’85’ un colpo di testa di Crovari alto su punizione dalla destra di Zanchetta, che quindi scodella un cross per Schwoch: para centralmente Sicignano.
Ultimi cinqui minuti di recupero poi è davvero finita.
PAOLA AMBROSETTI
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PAGELLE – di GIANMAURO ANNI
Facciamo il tifo per i giovani in genere e per Campagnolo in particolare, uno di Bassano, quindi dei… nostri (ma anche Sterchele è di Schio). Nei 100 minuti che ha giocato sinora ha effettuato cinque interventi. Su Bau’ (Triestina) si è fatto espellere lasciando il Vicenza in dieci. Il Palermo ha inquadrato la porta quattro volte, tre con Zauli (due gol) e una con Santana (gol). Il bilancio è quantomeno da… sfigato (1). Bordin (2) è il "profeta" cui giustamente Mandorlini affida il compito di rappresentarlo in campo, perché tutti imparino. Non potrebbe bastare che lo facesse in… allenamento? Faisca (4) nella difesa a quattro, ma in realtà a tre perché Tamburini fa l’esterno) è il difensore che ha messo assieme meno colpe. Improponibile Rivalta (3) in zona Zauli. Zanchetta (ce lo stiamo chiedendo da tempo): chi era costui? Non determina nulla (3) in nessuna zona del campo, ma gioca sempre. Uno dei misteri della… fede. Marcolini dovrebbe giocare davanti alla difesa, ma quel posto spetta sempre a qualche altro. Si impegna, tira anche molto (male) ma non convince nonostante l’impegno (5). Serata di vena dubbia pure per Cristallini (4) che fa il perno arretrato del centrocampo. Jeda si lancia in un paio di buone progressioni in tutta la gara: troppo poco per arrivare alla sufficienza (5). Meglio Schwoch (6) soprattutto nel primo tempo; nella ripresa si mette di impegno a far diventare difficili anche le cose facili. Più continuo Veronese (5) ma meno incisivo su quel limite dell’area che il Vicenza da l’ impressione di non riuscire mai a sorpassare (di aggirarlo nemmeno si parla, con Maggio in panchina e con Tamburini che deve limitarsi per non offrire troppe ripartenze agli avversari). Il migliore? Ma sì, proprio lui, il "Margiottone". Non tanto per il gol (una bomba di traiettoria perfetta), ma per potenza, iniziativa (anche sulla fascia destra) e prontezza nell’entrare in partita (7). Vuoi vedere che si torna da dove si era partiti (Schowch-Margiotta: non vi proponiamo di amarvi, ma almeno fate finta…)?
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COMMENTO – Due titoli "premonitori" nella nostra edizione di sabato. In prima pagina: "Vicenza: col Palermo torna Lamberto Zauli. Tutto comincia (finirà?) con quella cessione". In quarta pagina: "Il pericolo si può ancora scongiurare o siamo al primo capitolo del gran dramma?".
Zauli. La gente lo fischia perchè lui ha parlato di una Vicenza ingrata. Dalla società alla tifoseria. In realtà ha i suoi buoni motivi: i motivi per cederlo c’ erano tutti, ma se poi si doveva prendere… Zanchetta non ci siamo. Qualcosa non ha funzionato e non funziona nei meccanismi che determinano le scelte tecniche.
Ad ogni modo: quei fischi lo caricano, lo motivano e la gente non se ne accorge. Meglio sarebbe stato un applauso (magari ironico) ogniqualvolta toccava il pallone. Il Palermo non è granchè, anzi è poco, ma il Vicenza della prima mezzora è ancora meno: accademico, presuntuoso e lento in 4-3-3 che sembra speculare rispetto a quello di Arrigoni solo quando c’è il rinvio del portiere. Perché poi gli ospiti infoltiscono il centrocampo arretrando Zauli e Santana con Maniero in avanti a far reparto da solo, mentre i biancorossi spediscono alto sulla fascia Tamburini e difendono con tre centrali, Bordin, Faisca e Rivalta, quest’ ultimo proprio in zona Zauli. Che il confronto tra i due sia impari lo capisce anche un bambino e Mandorlini se ne accorge al 25’ quando Lambertone vince un contrasto sull’out sinistro e mentre converge in area si accorge che Campagnolo è fuori dai pali (gioca… alto anche lui, proprio come vuole il tecnico che per questo motivo ha silurato Sterchele: i due in settimana se ne son dette, date?, di santa ragione!) e lo uccella con uno spiovente assassino. Stadio gelato.
Il Vicenza in svantaggio si riscalda. C’è un centrocampo improbabile in cui Cristallini fa il Bernardini, o il Pirlo, davanti alla difesa, con Zanchetta dalla parte destra (con il sostegno di Jeda) e Marcolini a sinistra (con l’appoggio di Tamburini) che vanno al servizio sulle punte Schwoch e Veronese, alsolito "strette" nei pressi dell’area avversaria.
Un’impostazione che sino al gol di Zauli ha prodotto poco o niente, viene rivitalizzata all’improvviso da quella doccia fredda, l’azione si fa più rapida, il cross più ficcante. Schwoch sembra indemoniato ma sbaglia davanti a Sicignano, graziato poco prima da un diagonale di Veronese mentre il tempo si chiude con un colpo di testa fuori di Zanchetta.
Insomma. Non è un bel Vicenza, ma se il Palermo è solo quello visto nei primi 45’ la ripresa dovrebbe portare buoni frutti. Capita invece che alla prima pressione centrale Bordin e Faisca pasticciano su Maniero e Zauli, ancora lui, non ci pensa due volte nel lasciar partire un secco diagonale dal limite che batte ancora Campagnolo: 2 a 0. Mossa della disperazione: fuori Tamburini e dentro Margiotta per un Vicenza con tre attaccanti di ruolo più Jeda. Il primo pallone che tocca il Margiottone è quello di una punizione da 30 metri che finisce nel sacco. Adesso si vince? Macchè, si… perde di brutto perché proprio sotto la tribuna Zauli con una gran giocata ruba palla tra due e innesca un contropiede che si finalizza sul gran buco lasciato sulla sinistra della difesa dall’uscita di Tamburini: 3 a 1.
Entra Bernardini per Marcolini (doveva essere lui a fare il… Tamburini? Ma va là!) poi Crovari per… Veronese. Come in un film già visto la gente più che il gol si aspetta che venga finalmente sostituito… Gattuso o che Bordin vada in panca e al suo posto, per dimostrare come e qualmente si debba giocare, scenda in campo il… Mandorlini dell’ ultimo scudetto vinto dall’ Inter.
Che gli ultimi tre brividi siano ancora per Sicignano è pura cronaca. Tutto lo stadio ha già capito che non cambierà nulla (al massimo la… panchina) e gli ultras padovani che tifano Palermo (chissamai perché) nemmeno si preoccupano per il mega ricupero concesso da Tombolini. Al Vicenza non sono bastate sei domeniche per far vedere la propria identità e volete che combini qualcosa in… cinque minuti?
GIANMAURO ANNI
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ESCLUSIVA – La
Terza Categoria in rete dalle 21 della domenicaARCHIVIO DELLA STAGIONE IN CORSO
ARCHIVIO SERIE B – Tutte le partite al Menti della stagione 2001/2002
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