La partita (al Menti) in rete è un’esclusiva di

SPORTquotidiano

Testi esclusivi di GIANMAURO ANNI e PAOLA AMBROSETTI

Fotografie esclusive di LAURA ANNI

Tutto il materiale è liberamente utilizzabile citando la fonte: SPORTquotidiano - Vicenza

 CRONACACOMMENTO - PAGELLE

 

VICENZA-VERONA 4-1

- Lo sponsor del derby per le

pagine di SPORTquotidiano è:

AZIENDA VINICOLA

Di OZZI LINO

Via Casoni di Sopra 13

COSTOZZA DI LONGARE

TELEFONO: 0444.555403

 

 

 

 

 

 

CRONACA di PAOLA AMBROSETTI

 Vicenza – Verona 4 - 1

Marcatori: 26’ e 88’ Schwoch, 33’ Cassetti, 80’ e 91’ Margiotta

Vicenza – Avramov, Fissore, Rivalta, Faisca, Tamburini (69’ Margiotta), Berdardini, Cristallini, Marcolini, Zanchetta (60’ Semioli), Jeda (82’ Maggio), Schwoch. A disposizione: Campagnolo. Allenatore: Andrea Mandorlini

Hellas Verona – Pegolo, Zamboni, Filippini (67’ Teodorani), Minelli, Dossena, Diliso, Cassetti, Italiano, Melis (61’ Mazzola), Cossato, Adailton (82’ Abbruscato). A disposizione: Gianello, Allenatore: Alberto Malesani

Arbitro: Dondarini (assistenti: Rossomando e Semeraro; quarto uomo: Manari)

Note: Serata fredda e leggermente ventosa, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Diliso, Italiano e Cristallini (gioco falloso). Quattro minuti di recupero nel secondo tempo.

 

Per l’atteso derby con il Verona il Vicenza torna a giocare il sabato in nottuna riscoprendendo anche le coreografie, con tanto di colori, bandiere nonché sottofondo musicale di "Carmina Burana", che inevitabilmente fanno tornare alla memoria le magie irripetibili della finale di Coppa Italia con il Napoli.

Si inizia con un Vicenza in formazione inedita, che rinforza il centrocampo con Bernardini, Cristallini, Bernardini e Zanchetta (con Semioli in panchina) e una difesa a quattro con Fissore e Tamburini esterni, Rivalta e Faisca a far coppia centrale: in avanti Schwoch e Jeda, preferito a bomber Margiotta.

Passa appena un minuto e un tiro-cross di Zanchetta costringe alla parata a terra, Pegolo, l’unico vicentino in campo dall’inizio, anche se dalla parte avversa. Non è ancora scoccato il 5’ quando Bernardini batte una punizione dalla destra, Schwoch manca il colpo di testa, ma viene anticipato in corner da un difensore. Mira alta, invece, per la successiva incornata di Jeda su un corner procurato questa volta da una bella azione sulla sinistra di Schwoch. Ancora il bomber protagonista: ad offrirgli una palla d’oro appena dentro l’area è Marcolini, ma Pegolo e il difensore Zamboni riescono ad anticiparlo in qualche modo mettendoci una pezza.

Dopo dieci minuti a tutta birra cala il ritmo e di pericoli non se ne registrano né da una parte né dall’altra. Al 23’ Pegolo, abbondantemente fuori all’area di rigore, di piede anticipa il possibile intervento di Schwoch.

Ma il bomber si rifà tre minuti più tardi: splendido lancio di Cristallini per il numero 9 biancorosso, che trova tutta la difesa veronese sbilanciata nel tentativo di applicare il fuorigioco, diagonale rasoterra nell’angolino più lontano e 1 a 0 che fa esplodere in un boato i tifosi di casa e in un razzo verso la curva nord quelli veronesi.

La gioia, però, dura poco: al 33’, infatti, arriva l’immediato pareggio gialloblù. Calcio d’angolo su un brutto rinvio di testa di Tamburini, battuto da Adailton: irrompe Cassetti di testa, così forte da piegare le mani al portiere.

Sul capovolgimento di fronte è Jeda a mangiarsi il raddoppio, perdendo il tempo di battere a rete dopo aver dribblato anche il portiere. Di poco sopra la traversa, invece, al 38’ la conclusione tesa dal limite dell’area di Zanchetta.

Dopo due contropiede potrebbero avere miglior fortuna: sul primo Schwoch lanciato a rete chiede il fallo, ma Dondarini lascia proseguire; sul secondo Adailton chiama in causa Avramov, che si salva, il pallone arriva fortunatamente a Rivalta, che ad un paio di metri dalla linea di porta libera sventando il pericolo.

E’ l’ultimo brivido prima dell’intervallo. Inizia la ripresa con un Vicenza nuovamente arrembante: Schwoch sguscia via ancora una volta in contropiede, entra in area, vede Marcolini al suo fianco, che prova la conclusione rimpallata, la quale terminando sull’esterno della rete da l’illusione ottica del gol.

Sul capovolgimento di fronte è Italiano, che vede respinto da Avramov il tiro a tu per tu con l’estremo difensore di casa dopo che Faisca e compagni avevano lasciato un varco al capitano gialloblù. Si infiamma d’un tratto la partita: dopo due fuorigioco netti Schwoch va via bene sulla fascia destra e solo in extremis viene recuperato dall’intervento in corner di Dossena. Cambiano le carte in campo i due allenatori inserendo Semioli al posto di Zanchetta e Mazzola per Melis. Intanto, dalla curva sud si alza inconfondibile l’urlo "Vincere!". Entra anche Margiotta al posto di Tamburini, ma le cose migliori arrivano sempre sull’asse Bernardini-Schwoch. E’ così che alla mezz’ora arriva un pallone d’oro a Jeda, che non trova di meglio che tirare tra le braccia di Pegolo. Un minuto più tardi, invece, è il portiere che compie un autentico miracolo sulla deviazione di testa ravvicinata di Margiotta.

S’infiamma lo stadio per l’assalto finale con tutto il Verona rintanato nella sua metà campo ed è ripagato dal diagonale vincente di Margiotta all’81’. Esplode la gioia dell’attaccante e di tutti i tifosi vicentini. Mandorlini ordina il cambio immediato rinforzando la difesa inserendo Maggio al posto di un evanescente Jeda. Malesani risponde con Abbruscato per Adailton. Ma non è finita. A mettere la ciligina sul derby sono ancora i due bomber: prima Schwoch con una prodezza su lancio di Marcolini, quindi il "gladiatore" Margiotta, a cui non resta che depositare in rete dopo un’azione in contropiede ancora dello stesso centrocampista che una volta arrivato davanti a Pegolo, passa il pallone al compagno, che senza problemi realizza il 4 a 1 finale.

 

 

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ASIAGO - Rist. Casa Rossa di Dal Sasso & C. - Via Kaberlaba 19 - www.italiaabc.it/az/casarossa -

BASSANO - Autoscuola Angarano snc - Viale Diaz 34/A -

BREGANZE - Garzotto Giovanni Carrozziere - Via Mirabella 27 -

BRESSANVIDO - Antonio Menin & C snc - Via Longhella 2 -

CALDOGNO - Faccin F.A. e M. snc - Via Caldonazzo 7 (Cresole) -

CALTRANO - Iris Imballaggi srl - Via L. Da Vinci 18/20 - www.irisimballaggi.it -

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CASTEGNERO - Immob. Martignon sas - Via Piazza 2 -

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GRISIGNANO DI ZOCCO - F.lli Trevisan Roberto e Giancarlo snc - Via Cuminello 23 -

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LONIGO - Birreria Al Passeggio - Via Acque 1 -

LUGO VICENTINO - Rist. 4 Mori snc di Cau Claudio e Nicolo - Via Leopardi 2 -

MONTECCHIO M. - DPC Costruzioni srl - Via Madonetta, 100 -

MONTECCHIO M. - Plastica Nardon - Viale Europa 134 - www.plasticanardon.com -

MONTECCHIO M. - Fermetal snc - Via Gualda 2/4 -

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MONTECCHIO P. - Magic Bar di Parisotto D. - Via Leva' 78 -

MONTECCHIO P. - Carrozz. Futura di Rasotto V. e D. - Via Spartiuri 25 z.a. -

MONTORSO - Albergo Giulietta e Romeo - Via Fratta 5 –

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POVOLARO - DUEVILLE - Viacar srl - Vend.Ass.Carr.El - Via A.Negri 4 - www.paginegialle.it/viacar -

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SCHIO - Zanella snc - Via Lago Maggiore 20 - www.zanella-snc.com -

SOSSANO - Ag.Trasp. Zen Vincenzo snc - Via Circonvallazione -

THIENE - Contro Giuseppe & F. srl - Via Dell'Economia 13/5 - www.seat-italia.com -

THIENE - Pornaro Guaine e Tetti di Pornaro G. - Via S. Vincenzo 10 -

TRISSINO - Tratt. Al Campanile - Via San Nicolo' 8 -

VALDAGNO - IRC di Ricciardi Giovanni - Via Salvo d'Acquisto, 4 -

VELO D'ASTICO - Ricatti Snc di Ricatti Antonella & C - Piazza XXIX Aprile 13 - www.ricattionline.it -

VICENZA - Ass.Industriali Prov. Vicenza - Piazza del Castello, 3 - www.assind.vi.it -

VICENZA - Autoriviera snc - Viale Riviera Berica 250 A -

VICENZA - Banca Popolare di Vicenza - Via Framarin 18 - www.popolarevicenza.it -

VICENZA - CAAF CISL Vicenza - Via J. Cabianca 20 - www. -

VICENZA - Coffee Company spa - Viale del Commercio 1 - www.caffevero.it -

VICENZA - Elettrauto Pavan E. di Roberto Pavan - Via Strasburgo 25 -

VICENZA - FAIV Fed.Artigiani Vicentini - Via Fermi 134 - www.artigianinet.com -

VICENZA - Frigo Antonio e Figli srl - Via Riviera Berica 337 -

VICENZA - Full Junior di Brotto E. - Via Tornieri 94 -

VICENZA - Laboratorio Chimico Veneto srl - Via Divisione Folgore 31 - www.laboratoriochimicoveneto.it -

VICENZA - Laston Italiana spa - Via dell'Economia 47 -

VICENZA - Miele Imp. Elettr. srl - Via del Lavoro 12 - mieleimpianti@virgilio.it -

VICENZA - PDP srl - Viale Roma 3 -

VICENZA - Scuola d'Arte e Mestieri - Via Rossini 60 - www.scuolartemestieri.org -

VICENZA - Semilcos Spa - Via Legione Antonini,144 - info@semilcos.it -

VICENZA - Sillo Augusto - Staz.Serv. Agip - Viale Serenissima ViEst -

VILLAVERLA - De Peron F.lli snc - Via Igna 70 - Novoledo -

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COMMENTO – di GIANMAURO ANNI

4 a 2 a Verona per i padroni di casa, 4 a 1 a Vicenza con i tre punti sempre all’indirizzo dei locali. Se la… vendetta va servita fredda, fredda era anche la serata, ma caldo l’ambiente con le due tifoserie a sfidarsi a suon di insulti per un’ ora buona prima dell’inizio della partita. Il Verona si schiera come avrebbe dovuto schierarsi il Vicenza a… Verona. Diliso, Zamboni, Filippini, Minelli e Dossena : sono cinque gli uomini, da destra a sinistra, a far la guardia ad un Vicenza che per non farsi dire che gioca con tre punte ne manda in campo una sola (Schwoch) ma gli mette alle costole, avanzatissimi sulla stessa linea, i soliti Jeda e Zanchetta. Presidiano le fasce, arretrati, Marcolini a sinistra e Cristallini a destra, mentre Bernardini fa il centrale arretrato del reparto al posto di Zanetti (spento ormai da qualche settimana, finalmente se ne sono accorti). Dietro Fissore va a destra (ma quella di "adattare" i giocatori a ruoli diversi dal loro è proprio una fissa!) mentre Rivalta e Faisca tengono il centro e Tamburini presidia il settore di sinistra. Detto così è il Vicenza che non ci piace, proprio per niente. E invece devo ammettere che comincia bene: palla a terra, gran movimento, Verona che fatica a prender palla. Non ci sono grandi occasioni (due colpi di testa, di Jeda e Schwoch) ma è un bel vedere. Unica osservazione, nei dintorni del quarto d’ora: ce la farà il Vicenza a tenere quel ritmo per altri… dieci minuti? Infatti.

Non ce la fa e il Verona comincia a farsi sentire. Ha poco la squadra di Pastorello e Malesani, ma quel poco cerca di sfruttarlo al meglio per mettere in movimento Cossato ed Adailton grazie a un Italiano che sta prendendo tono rispetto al suo dirimpettaio (a debita distanza) Bernardini.

Proprio mentre balenano i primi timori la partita si apre. Al solito non c’è "schema" che tenga: Cristallini indovina il corridoio per Schwoch sul filo del fuori gioco, stop di petto, giravolta, due passi e uno a zero.

Il Verona non ce la fa a reagire, ma lo mette in condizione di farlo Tamburini con una sciagurata deviazione di testa in corner. Nasce così il pareggio di Cassetti e per il Vicenza si fa dura sino alla fine del tempo, perché serve un grande Avramov per dire di no a Cossato e Adailton involatisi in area su azioni di contropiede.

L’ intervallo non porta consiglio. Il Vicenza si ripresenta tale e quale e qui Malesani pecca di superbia: manda il Verona a caccia di uomini e palle vaganti, illuso dopo il finale del primo tempo di poter cercare la vittoria. Succede solo che al quarto d’ora Mandorlini toglie (finalmente è il sospiro della gente) Zanchetta per cominciare a usare la fascia destra con Semioli e subito dopo mette dentro anche Margiotta (per Tamburini: un rischio, ma ecco un Vicenza che ci piace di più, il massimo arriverà più tardi, una volta in vantaggio: fuori anche Jeda e dentro Maggio) chiedendo a Schwoch di stare un po’ più arretrato. La squadra adesso è più equilibrata e quel Verona che aveva cercato di vincere non vede più palla. Il gol di Margiotta arriva su un assist di testa dal vertice sinistro dell’area di Schwoch (da quella posizione poco prima Jeda s’era mangiato un’ occasionissima). La sicurezza la garantisce un lancio da venti metri per Schwoch che indovina un tiro per cui la panchina si alza per… lustrargli le scarpine e il di più lo confeziona Marcolini (altro contropiede, agli schemi in quel momento crede solo il… Verona) che poi offre con generosità a Margiotta il piatto per il poker. Tutto questo in mezzora. Vi facciamo rileggere (per ricordare, è il Vicenza che dovrebbe giocare sempre più Zanetti, se sta bene) la formazione che chiude la partita e rilancia il Vicenza verso la serie A: Avramov, Maggio, Rivalta, Faisca, Fissore, Cristallini, Bernardini, Marcolini, Semioli, Margiotta, Schwoch. Che vuoi di più dalla vita, un… toscano?

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PAGELLE di GIANMAURO ANNI

Non ho dubbi sul migliore: il Margiottone Massimo. Entra e non sbaglia nulla: in due minuti si tuffa di testa su cross di Semioli obbligando Pegolo alla prodezza e poi lo trafigge da in mezzo all’area con freddezza e potenza. Per difendere il vantaggio arretra a centrocampo e lotta su ogni pallone. Una mezzora così vale la partita intera (10). Subito dopo nella graduatoria dei valori metterei Bernardini: ordinato, anche grintoso quel che basta (e più di quel che fa vedere in genere), sempre in posizione e con pochi errori (8). Altri due centrocampisti nella zona di ottimo rendimento (7): sono Cristallini che ci ha messo lucidità e profondità e Marcolini, che avrebbe anche meritato di più non ci fosse stato il quarto d’ora di chiusura del primo tempo in cui ha ballato alla ricerca della posizione e di un Cassetti che gli sfuggiva. Un altro che avrebbe meritato di più è Schwoch, ma lo fermiamo alla stessa quota (7) perché dopo un ottimo avvio si è perso nella ripresa, troppe volte in fuorigioco e spesso in rotta di collisione con Jeda, sino a quando non è entrato Margiotta per aprirgli nuove prospettive (è lui il naturale "fantasista" dell’attacco; per di più è anche… punta). Sufficienza piena per i due centrali della difesa, Rivalta e Faisca: una prova senza grossi errori e un "+" a Rivalta per aver cacciato via dalla linea bianca un tiro di Adailton solo deviato da Avramov (a proposito: 7 pure a lui) e che stava per raggiungere Cossato. Ultima sufficienza per Semioli: quando sta a destra va benissimo, non si è capito perché non ci fosse… dall’inizio. Non è andato bene Fissore (5) sulla fascia sinistra e potevano essere guai anche peggiori se il Verona non fosse quel che è, cioè poco. Insufficienti anche Zanchetta (5) che può fare il regista alle spalle delle punte ma non è pensabile che se la cavi più vanti, in una selva di gambe e spintoni, e Tamburini che ha cominciato bene, ma poi si è spento (per lui il solito discorso: se è attaccato fa fatica, se attacca scopre la difesa. Può giocare sì da esterno sinistro, ma… avanzato). Peggiore in campo? Questa volta Jeda. Un fru-fru iniziale quando gli schemi chiedevano palla a terra e passaggi rapidi, poi più niente (4). Maggio è entrato nel finale: speriamo si tratti di un ritorno a tempo pieno; se quelli invernali sono stati i mesi di Zanetti (che oggi rifiata) speriamo che quelli primaverili comprendano, appunto, anche… Maggio!

 

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