CONI SENZA SOLDI: ANDARE A… LAVORARE! (010/2000)
Ricordate quando le Curve Sud del calcio si arrabbiano con la loro squadra? Parte il coro: "A-la-vo-ra-re-an-da-te-tut-ti-a-la-vo-ra-re". Incredibile ma vero: riguarda una buona metà dei "federali" delle varie federazioni sportive italiane, che vengono "privatizzate" dalla riforma del Coni (ma voluta dal Governo, se era per loro se ne stavano a dormire olimpicamente almeno un altro quadriennio).
Cosa vuol dire... privatizzate? Semplice: non saranno più enti pubblici (francamente: era ora!) ma associazioni senza fine di lucro con personalità giuridica di diritto privato. Il che significa che godranno certamente di una maggior autonomia, ma anche che altrettanto certamente dovranno cercare i soldi per autofinanziarsi, quantomeno per quanto si riferisce alla parte burocratico amministrativa.
Obiezione del lettore: ma non doveva essere così anche prima? Signornò: i signori "federali" attingevano abbondantemente al finanziamento del Coni (i soldi del... Totocalcio) e per certe federazioni si trattava di una vera e propria sinecura: con vitto e... alloggio pagati, si trattava soltanto di mettere in piedi ogni tanto un qualche straccio di attività. Spesso fregandosene alla grande delle società e certamente degli atleti, se non in... odore di medaglia (e quindi di ulteriori finanziamenti). Una porcheria dal punto di vista giuridico sportivo che non aveva alcun senso.
Scorrete l'elenco qui a fianco che si riferisce ai bilanci delle 39 federazioni nazionali e comincerete a capire. La colonna del "bilancio" (su cui abbiamo ordinato la fila, dal più piccolo dei cronometristi al più grande della Figc) esprime cifre in milioni, la seconda si riferisce alla percentuale di quei milioni versata dal Coni. Capirete subito che quando questa seconda cifra supera il... 90 per cento significa che quella federazione dovrà darsi da fare immediatamente per trovare i denari per la propria sopravvivenza, per il semplice fatto che il Coni non glieli darà più.
Oddio, da una legge un po' pastrocchiata, con il nuovo statuto il Coni una scappatoia (e ti pareva!) se l'è ritagliata lo stesso: finanzierà direttamente "solo" l'attività agonistica delle federazioni, il che significa - chiusa la porta - riaprire la finestra dalla quale far piovere sul colto e l'inclita un po' di denari (sempre quelli che arrivano dalle schedine e dalle scommesse, altro settore in cui "tira" solo il calcio: 90 per cento degli incassi!). Sicchè dalle parti del Foro Italico sono già in molti a scuotere la testa: operazione gattopardesca per cambiare tutto solo perchè... nulla cambi?
E' possibile. Ma qualche tentativo di far chiarezza c'è e il primo consiste proprio nel "costringere" le Federazioni ad autofinanziarsi, o almeno a trovare un ragionevole equilibrio tra attività federale "sostenuta" dal Coni e attività "sostenuta" con mezzi propri, quindi dalle società, quindi dagli atleti. Allora sì che società e atleti conterebbero direttamente e non solo perchè vicine e acquiescenti al potere (le prime) o per essere stati proiettati tra i "federali" in virtù di scontatissimi cartelli elettorali (i secondi). Un ragionevole equilibrio potrebbe ad esempio prevedere una forbice di intervento Coni (per l'attività... agonistica, of course) che si collochi tra il 40 e il 60 per cento del bilancio. Obbligatoriamente.
Sarebbe, se non altro, imboccare la strada giusta e partire con il piede giusto. In ogni caso: entro il 15 febbraio il Ministro dello Spettacolo (e dello sport, assimilato) Melandri, nella foto, deve ratificare il nuovo statuto; entro il 15 agosto debbono essere convocate tutte le assemblee delle 39 federazioni per l'approvazione del loro statuto. Poi ci sono le Olimpiadi e tutto va in... ferie. Entro il 15 febbraio del 2001 vanno rinnovati tutti i consigli direttivi e i presidenti delle federazioni, perchè entro il 31 marzo del 2001 si dovranno eleggere consiglio nazionale e nuova giunta del Coni. Insomma: c'è un anno di tempo per verificare come andranno le cose, ma un fatto è certo: quei federali che stavano nelle "federazioni" solo per schiacciare il pisolino, in attesa di mondiali ed olimpiadi per farsi una bella vacanza (ce ne saranno ben stati in 4 mila sedi dove per il solo Coni operano 2700 dipendenti e 1700 dirigenti), è meglio che preparino le valigie: dovranno... lavorare, non è mestiere che fa per loro!
FEDERAZ BILANCIO % Coni
Cronometristi 3.255 92.55
Sci nautico 3.946 88.96
Pentathlon moderno 4.473 95.25
Motonautica 4.928 89.26
Canoa Kayak 5.185 96.46
Sport Disabili 5.201 68.07
Hockey 5.224 90.18
Tiro con l’ arco 5.245 87.90
Tennistavolo 5.396 68.17
Medicina Sportiva 5.844 47.53
Hockey Pattinaggio 7.395 81.21
Handball 7.636 70.29
Tiro a segno 8.285 69.29
Bocce 8.952 32.25
Baseball 9.279 79.54
Pugilistica 9.395 96.12
Tiro a volo 9.420 71.66
Sport Ghiaccio 9.466 66.66
Canottaggio 9.928 98.76
Golf 10.033 41.66
Vela 10.222 81.55
Scherma 12.006 94.20
Motociclistica 12.020 52.47
Ginnastica 12.143 84.83
Rugby 16.003 44.39
Sport Equestri 16.084 49.28
Pesca sportiva sub 17.309 22.49
Lotta Pesi Judo 17.408 72.63
Ciclistica 21.814 56.58
Pallacanestro 27.547 43.66
Tennis 35.771 18.95
Atletica Leggera 36.386 65.15
Caccia 36.925 11.28
Nuoto 38.040 40.29
Sport Invernali 42.466 44.60
Pallavolo 51.078 22.26
Calcio 321.744 59.89